Fino a pochi anni fa il termine Open Source era legato al mondo linux e alle piccole community di sviluppatori che con grandi sforzi e in completa autogestione cercavano di diffondere non solo il loro software ma anche i vantaggi di un nuovo modo di fornire servizi.
Oggi a distanza di pochi anni la diffusione di software open source ha avuto una crescita esponenziale al punto da renderlo a tutti gli effetti competitivo e non solo, ponendolo al centro dell’attenzione delle grandi multinazionali che molto spesso sostengono le community o addirittura hanno acquisito l’intero know how.
Pensiamo ad azende con nomi di un certo calibro come Novell, Oracle, Google e la stessa Microsoft che da qualche temmpo ha iniziato a mettere a disposizione degli sviluppatori un’ambiente di sviluppo ricco di strumenti con licenza open. Continua a leggere →
Fino a poco prima dell’annuncio della sua morte, devo essere sincero, non mi aveva mai attirato più di tanto nè il personaggio nè tanto meno la Apple ed i suoi prodotti anche se l’informatica è il mio lavoro da diversi anni ormai.
Ad un certo punto però è come se avessi avuto ‘un’intuizione’ o chiamatela come credete, pochi mesi prima della sua fine ho cominciato a guardarmi intorno a questo che per me èra un nuovo mondo da esplorare, la Apple ed il suo software.
Diciamo che tutto è partito con il mio interesse verso lo sviluppo di software per applicazioni mobile e, dopo un breve esame di ciò che offriva il mercato in relazione agli strumenti di sviluppo, casa Apple ha attirato la mia attenzione rispetto alle altre case come la Nokia con il suo Symbian in declino o Android che comunque è sempre un passo indietro rispetto al sistema oS.
Dopo aver appreso della sua morte, mentre i media si affannavano a scrivere e parlare di Lui e delle su gesta alla radio, in televisione e su internet, incuriosito guardavo un video relativo alla sua visita ad una delle università degli USA più famose al mondo; il discorso pronunciato a quei giovani mi ha permesso di conoscere che persona è stata Steve Jobs ma allo stesso tempo mi ha lasciato un profondo vuoto.
Voglio dedicare questo spazio ad un unomo che ha tracciato una strada per il nostro futuro e ha lasciato un segno indelebile nel presente e futuro dell’informatica ma credo che la sua storia e il suo esempio di determinazione deve farci riflettere sul Paese in cui viviamo. Continua a leggere →
Questo articolo si pone l’obiettivo di dare un’ampia e dettagliata spiegazione sul termine Crowdsourcing e delle risorse disponibili sul web e in particolare:
Cosa significa Crowdsourcing
In che modo si applica
Chi vi è coinvolto
Risorse correlate
1) Cosa significa Crowdsourcing
Se andiamo su Wikipedia troviamo la seguente spiegazione di cui riporto il link in fondo…
“Il termine crowdsourcing (da crowd, gente comune, e outsourcing, esternalizzare una parte delle proprie attività [1]) è un neologismo che definisce un modello di business nel quale un’azienda o un’istituzione richiede lo sviluppo di un progetto, di un servizio o di un prodotto ad un insieme distribuito di persone non già organizzate in una comunità virtuale. Questo processo avviene attraverso degli strumenti web o comunque dei portali su internet.
Inizialmente il crowdsourcing si basava sul lavoro di volontari ed appassionati che dedicavano il loro tempo libero a creare contenuti e risolvere problemi. La community open source è stata la prima a trovarne beneficio. L’enciclopedia Wikipedia viene considerata da molti un esempio di crowdsourcing volontario.
Oggi il crowdsourcing rappresenta per le aziende un nuovo modello di open enterprise, per i freelance la possibilità di offrire i propri servizi su un mercato globale.”
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