Che cosa si intende con il termine Crowdsourcing
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Che cosa si intende con il termine Crowdsourcing?

Questo articolo si pone l’obiettivo di dare un’ampia e dettagliata spiegazione sul termine Crowdsourcing e delle risorse disponibili sul web  e in particolare:

  1. Cosa significa Crowdsourcing
  2. In che modo si applica
  3. Chi vi è coinvolto
  4. Risorse correlate

1) Cosa significa Crowdsourcing

Se andiamo su Wikipedia troviamo la seguente spiegazione di cui riporto il link in fondo…

“Il termine crowdsourcing (da crowd, gente comune, e outsourcing, esternalizzare una parte delle proprie attività [1])
è un neologismo che definisce un modello di business nel quale un’azienda o un’istituzione richiede lo sviluppo di un progetto,
di un servizio o di un prodotto ad un insieme distribuito di persone non già organizzate in una comunità virtuale.
Questo processo avviene attraverso degli strumenti web o comunque dei portali su internet.

Inizialmente il crowdsourcing si basava sul lavoro di volontari ed appassionati che dedicavano il loro tempo libero a creare contenuti
e risolvere problemi. La community open source è stata la prima a trovarne beneficio.
L’enciclopedia Wikipedia viene considerata da molti un esempio di crowdsourcing volontario.

Oggi il crowdsourcing rappresenta per le aziende un nuovo modello di open enterprise, per i freelance la possibilità di offrire
i propri servizi su un mercato globale.”

 

Wikipedia
[1]http://it.wikipedia.org/wiki/Crowdsourcing

Articolo su IL SOLE24Ore
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/02/crowdsourcing-rete-soluzione.shtml?uuid=169c9a06-f22b-11dd-ba33-8852ec7bfa32&DocRulesView=Libero

2) In che modo si applica

Sempre di più si parla di questo termine e sempre di più c’è la necessità di sapere e di conoscere riguardo a questo termine coniato da
Jeff Howe nel 2006; ecco un video che illustra l’evoluzione fino ad oggi (fonte: http://www.franzrusso.it/condividere-comunicare/levoluzione-del-crowdsourcing-jeff-howe/).

Riporto una citazione dal blog di FranzRusso (http://www.franzrusso.it/)

“Sono molti i campi che hanno fatto uso del Crowdsourcing, si va dalla creatività, alla comunicazione, dal contenuto, alla ricerca di fondi, dalla conoscenza, all’informatica. Si presenta dunque come una modalità organizzativa in grado di generare valore per l’impresa su più livelli, ad esempio, attraverso il crowdfunding, oppure con applicazioni di social enterprise, o ancora nella ricerca e sviluppo,
per gli acquisti, il marketing, le vendite, la produzione, soprattutto per le imprese che producono beni immateriali.
Non è l’unica modalità, ma è per certo quella più sperimentata nel tempo.

Basta guardare questa mappa (http://www.crowdsourcing.org/document/2011-crowdsourcing-industry-landscape-infographic-/4111)
aggiornata al maggio 2011, realizzata da Crowdsourcing.org per rendersi conto della portata del fenomeno.

Il Crowdsourcing introduce un nuovo modo di concepire il business, basato sulla collaborazione delle conoscenze e della messa in opera delle competenze di tutti, introducendo sempre più valore aggiunto all’azienda che ne fa uso e al lavoro stesso.
In buona sostanza, definisce il modello del futuro a cui tutti dovremo guardare necessariamente, perchè sono cambiati i tempi e sono
cambiate anche le persone che contribuiscono, a differenza di come è concepito il lavoro nell’epoca moderna, attivamente nella  realizzazione dei progetti.”

E’ ovvio che come in tutte le proposte innovative che in qualche modo fanno saltare gli schemi abituali del mondo business  ci sono
voci a favore e voci contrarie, ma un fatto è certo che questo è e sarà il futuro.
Oggi è sempre più frequente che un’azienda dà in outsourcing un servizio per evitare di appesantirsi di costi che non ritiene necessari o che non è in grado di sopportare, ecco perchè sente la necessità di avvalersi di Team specializzati in quel particolare ‘mestiere’ e così applica il concetto di Crowdsourcing, un nuovo modo per permettere alle aziende e non solo, a realizzare un’idea, un progetto mediante la costituzione di un gruppo che si prenderà carico di relaizzarlo.

Come al solito in Italia questo concetto di proporsi e di far business cresce a rilento ma neanche troppo; ricordo quando si cominciava a parlare di telelavoro, sembrava una lingua sconosciuta dall’Italia ma ritengo che oggi in un mondo e in un’Europa globale non ci sono più trincee che bloccano nuove correnti di lavoro e quindi nuove metodologie.

Sono convinto che il mondo del lavoro sarà sempre più globale e soprattutto sarà contornato da metodologie basate sull’information tecnology e in particolare dai servizi messi a disposizione dal web.
Non è difficile leggere di aziende che propongono progetti da gestirsi in tutta Europa da Team di lavoro composti da persone distribuite in più paesi europei e questo grazie ai nuovi mezzi di comunicazione messi appunto a dipsosizione dal web.

Non ci sono frontiere al web per cui ci sono tutti i mezzi a dipsosizione e la teconologia adatta per poter lavorare a distanza con altre persone.


3) Chi vi è coinvolto

Sono principalemente Aziende, liberi professionisti, Freelance, gruppi open di lavoro ecc. Quindi questa metodologia di lavoro può essere applicata sia da gruppi di lavoro autonomi che disegnano e sviluppano un progetto in piena autonomia usufruendo del tempo e risorse di volontari, sia da aziende private che sfruttano questa metodologia per il proprio business.
E perchè non parlare anche delle pubbliche amministrazioni? Quanto risparmierebe un Comune dando in Crowdsorcing
un’attività, un lavoro o un progetto? Si arriverà anche a questo, se non si è già arivati.

4) Risorse Correlate

Crowdsourcing è l’espressione nata dall’unione dei termini inglesi Crowd (folla, calca) e source (sorgente, origine).
Indica la pratica sociale di collaborazione di massa a progetti o processi complessi attraverso internet, come nel caso delle prove relative alla intelligenza collettiva fornita dai «Mercati predittivi» o Prediction markets (vedi), o dai casi di test di elaborazione statistica del giudizio espresso dal combinato delle singole opinioni e stime dei componenti di un vasto ed eterogeneo gruppo di individui.

Il Crowdsourcing viene utilizzato anche in un altro senso, parzialmente differente, che indica la disponibilità a collaborare gratuitamente a progetti condivisi dove perfetti sconosciuti, hobbisti e appassionati contribuiscono con il lavoro e il tempo necessario al raggiungimento degli obiettivi comuni. Il lavoro impiegato, nonostante le differenti tecniche di coordinamento, può essere anche altamente specializzato e ad alto contenuto tecnologico come nel caso dell’Open source (vedi).

Il risultato, secondo i sostenitori di questa tesi, è di alta qualità, paragonabile a quello che si otterrebbe con l’utilizzo di
professionisti pagati per eseguire la prestazione richiesta, e in tempi spesso molto minori. (Antonio Dini)

Per saperne di più

http://crowdsourcing.typepad.com/cs/
http://blog.theblogtv.it/2011/05/19/crowdsourcing-evolution-tutto-in-un-video/

-*-
http://crowdsourcingresults.com/

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