Lo sviluppo open source come nuova opportunità a costruire il tuo profilo professionale: dove guardare, cosa imparare.
Fino a pochi anni fa il termine Open Source era legato al mondo linux e alle piccole community di sviluppatori che con grandi sforzi e in completa autogestione cercavano di diffondere non solo il loro software ma anche i vantaggi di un nuovo modo di fornire servizi.
Oggi a distanza di pochi anni la diffusione di software open source ha avuto una crescita esponenziale al punto da renderlo a tutti gli effetti competitivo e non solo, ponendolo al centro dell’attenzione delle grandi multinazionali che molto spesso sostengono le community o addirittura hanno acquisito l’intero know how.
Pensiamo ad azende con nomi di un certo calibro come Novell, Oracle, Google e la stessa Microsoft che da qualche temmpo ha iniziato a mettere a disposizione degli sviluppatori un’ambiente di sviluppo ricco di strumenti con licenza open.
Il software libero è di certo una grnde opportunità per queste aziende di fornire software di alta qualità in un tempo relativamente breve e in particolare sempre aggiornato e attento alle esigenze degli utenti.
Ma il software libero non si ferma quì, non è soltanto un nuovo modo di fare business per i colossi informatici: questo nuovo mondo è sicuramente e senza ombra di dubbi un terreno fertile su cui è possibile costruire la propria professionalità.
L’Open Source rappresenterà sempre più un’opportunità per costruirsi una carriera come sviluppatore.
Oggi molti dei più importanti progetti nascono ad opera di community Open Source sponsorizzati dalle grosse multinazionali che cercano di accaparrarsi i migliori sviluppatori conosciuti negli ambienti delle community.
Sì, perchè le aziende sanno bene che un bravo programmatore è ben conosciuto negli ambienti del settore perchè partecipa attivamente agli sviluppi e ha potuto dimostrare le sue reali capacità.
Ecco perchè ritengo che partecipare a progetti ‘open’ equivale a costruirsi un profilo professionale di sicuro successo e appetibile dalle maggiori aziende di software.
Carla Schroder http://www.itworld.com/carla-schroder afferma in un suo articolo “Perché FOSS (Free/open source software)? Alcune delle migliori menti in tecnologia sono in FOSS, e non sono nascosti dietro le mura aziendali e accordi di non divulgazione, ma sono allo scoperto. Si può studiare il codice e leggere i loro scritti e, talvolta, sviluppare amicizie. Un altro vantaggio è che quando si sta bene si viene notato”.
“Si può essere riluttanti a richieste per un lavoro nuovo basato sul “volontariato” e competenze ‘open source’. Non lo siate!”
L’ open source, che una volta era una cosa che gli appassionati di fatto praticavano come un hobby ed èra prerogativa di pochi privilegiati, oggi l’open source è andato sempre più a far parte delle vite di molti sviluppatori non più hobbisti ma professionisti del settore.
Persone che si sono rese conto che l’open source dava loro un ‘opportunità unica, cioè acquisire competenze sul mercato come il risultato del loro coinvolgimento, anche se questa esperienza non si riflette nel loro “lavoro quotidiano”.
Potreste essere uno sviluppatore Java di giorno, e contribuire ad un progetto Python nel proprio tempo libero di sera;
ottenendo nel tempo skills e know how e reali competenze su Python.
Ma si può temere che l’esperienza open source è meno importante di un “lavoro reale” presso aziende o altro?. Nulla fa pensare a questo tipo di problema, anzi oggi più che mai le aziende ricercano sempre più compenteze su piattaforme, linguaggi, data base basati sull’open source.
L’aver collaborato in parte o per intero ad un progetto open è assolutamente dimostrabile in qualunque momento, basta recarsi sulla fonte del progetto e verificare le persona che vi hanno partecipato.
Oggi se uno sviluppatore evidenzia sul proprio curriculum progetti che ha realizzato o che ha sviluppato avrà sicuramente notevoli possibilità di essere più appetibili di altri perchè potrà condividere il progetto in modo da essre visionato e addirittura scaricato con il codice sorgente.
In questo modo si può dare prova della propria capacità di programmazione e quindi esperienza.
Un manager ha affermato:
“In ogni caso, non siate timidi nell’elencare la vostra esperienza ‘open source’ sul vostro curriculum.
“Regolarmente assumo sviluppatori e amministratori di sistema come freelance, e se mi inviano un curriculum con esperienze open source facilmente verificabili, quasi sempre riescono ad ottenere un colloquio. ”
Riferimenti e Fonti in lingua inglese
(http://www.itworld.com/open-source/80180/building-your-career-open-source)
(http://www.itworld.com/it-managementstrategy/214031/open-source-jobs-whats-hot-and-where-look)
Carla Schroder
http://www.itworld.com/carla-schroder



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