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	<title>CrismerLaPignola.it</title>
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	<description>System Architect - Analyst and Software Engineer</description>
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		<title>Lo sviluppo open source come nuova opportunità a costruire il tuo profilo professionale:  dove guardare, cosa imparare.</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 15:50:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crismer La Pignola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open source]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Software]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><p><a rel="author" href="http://www.crismerlapignola.it/author/crismer/">Crismer La Pignola</a></p><p>Fino a pochi anni fa il termine Open Source era legato al mondo linux e alle piccole community di sviluppatori che con grandi sforzi e in completa autogestione cercavano di diffondere non solo il loro software ma anche i vantaggi di un nuovo modo di fornire servizi. Oggi a distanza di pochi anni la diffusione [...]</p></p><p><a href="http://www.crismerlapignola.it">CrismerLaPignola.it</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="author" href="http://www.crismerlapignola.it/author/crismer/">Crismer La Pignola</a></p><div id="attachment_514" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.crismerlapignola.it/crismer/wp-content/uploads/2011/11/open-source-software.jpg"><img class="size-medium wp-image-514" title="Sviluppatori FOSS" src="http://www.crismerlapignola.it/crismer/wp-content/uploads/2011/11/open-source-software-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" /></a><p class="wp-caption-text">Programatori Free Open Source</p></div>
<p>Fino a pochi anni fa il termine Open Source era legato al mondo linux e alle piccole community di sviluppatori che con grandi sforzi e in completa autogestione cercavano di diffondere non solo il loro software ma anche i vantaggi di un nuovo modo di fornire servizi.<br />
Oggi a distanza di pochi anni la diffusione di software open source ha avuto una crescita esponenziale al punto da renderlo a tutti gli effetti competitivo e non solo, ponendolo al centro dell&#8217;attenzione delle grandi multinazionali che molto spesso sostengono le community o addirittura hanno acquisito l&#8217;intero know how.</p>
<p>Pensiamo ad azende con nomi di un certo calibro come Novell, Oracle, Google e la stessa Microsoft che da qualche temmpo ha iniziato a mettere a disposizione degli sviluppatori un&#8217;ambiente di sviluppo ricco di strumenti con licenza open.<br />
<span id="more-508"></span></p>
<p>Il software libero è di certo una grnde opportunità per queste aziende di fornire software di alta qualità in un tempo relativamente breve e in particolare sempre aggiornato e attento alle esigenze degli utenti.<br />
Ma il software libero non si ferma quì, non è soltanto un nuovo modo di fare business per i colossi informatici: questo nuovo mondo è sicuramente e senza ombra di dubbi un terreno fertile su cui è possibile costruire la propria professionalità.<br />
L&#8217;Open Source rappresenterà sempre più un&#8217;opportunità per costruirsi una carriera come sviluppatore.</p>
<p>Oggi molti dei più importanti progetti nascono ad opera di community Open Source sponsorizzati dalle grosse multinazionali che cercano di accaparrarsi i migliori sviluppatori conosciuti negli ambienti delle community.<br />
Sì, perchè le aziende sanno bene che un bravo programmatore è ben conosciuto negli ambienti del settore perchè partecipa attivamente agli sviluppi e ha potuto dimostrare le sue reali capacità.<br />
Ecco perchè ritengo che partecipare a progetti &#8216;open&#8217; equivale a costruirsi un profilo professionale di sicuro successo e appetibile dalle maggiori aziende di software.</p>
<p>Carla Schroder <a title="Carla Schroder" href="http://www.itworld.com/carla-schroder" target="_blank">http://www.itworld.com/carla-schroder</a> afferma in un suo articolo &#8220;Perché FOSS (Free/open source software)?  Alcune delle migliori menti in tecnologia sono in FOSS, e non sono nascosti dietro le mura aziendali e accordi di non divulgazione, ma sono allo scoperto.  Si può studiare il codice e leggere i loro scritti e, talvolta, sviluppare amicizie. Un altro vantaggio è che quando si sta bene si viene notato&#8221;.<br />
&#8220;Si può essere riluttanti a richieste per un lavoro nuovo basato sul &#8220;volontariato&#8221; e competenze &#8216;open source&#8217;.  Non lo siate!&#8221;<br />
L&#8217; open source,  che una volta era una cosa che gli appassionati di fatto praticavano come un hobby ed èra prerogativa di pochi privilegiati,  oggi l&#8217;open source è andato sempre più a far parte delle vite di molti sviluppatori non più hobbisti ma professionisti del settore.<br />
Persone che si sono rese conto che l&#8217;open source dava loro un &#8216;opportunità unica, cioè acquisire competenze sul mercato come il risultato del loro coinvolgimento, anche se questa esperienza non si riflette nel loro &#8220;lavoro quotidiano&#8221;.</p>
<p>Potreste essere uno sviluppatore Java di giorno, e contribuire ad un progetto Python nel proprio tempo libero di sera;<br />
ottenendo nel tempo skills e know how e reali competenze su Python.<br />
Ma si può temere che l&#8217;esperienza open source è meno importante di un &#8220;lavoro reale&#8221; presso aziende o altro?. Nulla fa pensare a questo tipo di problema, anzi oggi più che mai le aziende ricercano sempre più compenteze su piattaforme, linguaggi, data base basati sull&#8217;open source.</p>
<p>L&#8217;aver collaborato in parte o per intero ad un progetto open è assolutamente dimostrabile in qualunque momento, basta recarsi sulla fonte del progetto e verificare le persona che vi hanno partecipato.<br />
Oggi se uno sviluppatore evidenzia sul proprio curriculum progetti che ha realizzato o che ha sviluppato avrà sicuramente notevoli possibilità di essere più appetibili di altri perchè potrà condividere il progetto in modo da essre visionato e addirittura scaricato con il codice sorgente.<br />
In questo modo si può dare prova della propria capacità di programmazione e quindi esperienza.</p>
<p>Un manager ha affermato:<br />
&#8220;In ogni caso, non siate timidi nell&#8217;elencare la vostra esperienza &#8216;open source&#8217; sul vostro curriculum.<br />
&#8220;Regolarmente assumo sviluppatori e amministratori di sistema come freelance, e se mi inviano un curriculum con esperienze open source facilmente verificabili, quasi sempre riescono ad ottenere un colloquio. &#8221;</p>
<p><em>Riferimenti e Fonti</em> in lingua inglese<br />
(<a title="Risorse ulteriori" href="http://www.itworld.com/open-source/80180/building-your-career-open-source" target="_blank">http://www.itworld.com/open-source/80180/building-your-career-open-source</a>)<br />
(<a title="Cosa scegliere" href="http://www.itworld.com/it-managementstrategy/214031/open-source-jobs-whats-hot-and-where-look" target="_blank">http://www.itworld.com/it-managementstrategy/214031/open-source-jobs-whats-hot-and-where-look</a>)</p>
<p>Carla Schroder<br />
<a title="Carla Schroder" href="http://www.itworld.com/carla-schroder" target="_blank">http://www.itworld.com/carla-schroder</a></p>
<p><a href="http://www.crismerlapignola.it">CrismerLaPignola.it</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Steve Jobs &#8211; L&#8217;uomo che ha tracciato una strada</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 22:20:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crismer La Pignola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[persone]]></category>
		<category><![CDATA[Steve Jobs]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a rel="author" href="http://www.crismerlapignola.it/author/crismer/">Crismer La Pignola</a></p><p>Fino a poco prima dell&#8217;annuncio della sua morte, devo essere sincero,  non mi aveva mai attirato più di tanto nè il personaggio nè tanto meno la Apple ed i suoi prodotti anche se l&#8217;informatica è il mio lavoro da diversi anni ormai. Ad un certo punto però è come se avessi avuto &#8216;un&#8217;intuizione&#8217; o chiamatela [...]</p></p><p><a href="http://www.crismerlapignola.it">CrismerLaPignola.it</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="author" href="http://www.crismerlapignola.it/author/crismer/">Crismer La Pignola</a></p><p><a href="http://www.crismerlapignola.it/crismer/wp-content/uploads/2011/10/stevejobs.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-389" title="Steve Jobs" src="http://www.crismerlapignola.it/crismer/wp-content/uploads/2011/10/stevejobs.jpg" alt="" width="295" height="171" /></a><br />
Fino a poco prima dell&#8217;annuncio della sua morte, devo essere sincero,  non mi aveva mai attirato più di tanto nè il personaggio nè tanto meno la Apple ed i suoi prodotti anche se l&#8217;informatica è il mio lavoro da diversi anni ormai.<br />
Ad un certo punto però è come se avessi avuto &#8216;un&#8217;intuizione&#8217; o chiamatela come credete, pochi mesi prima della sua fine ho cominciato a guardarmi intorno a questo che per me èra un nuovo mondo da esplorare, la Apple ed il suo software.</p>
<p>Diciamo che tutto è partito con il mio interesse verso lo sviluppo  di software per applicazioni mobile e,  dopo un breve esame di ciò che offriva il mercato in relazione agli strumenti di sviluppo,   casa Apple ha attirato la mia attenzione rispetto alle altre case come la Nokia con il suo Symbian in declino o Android che comunque è  sempre un passo indietro rispetto al sistema oS.</p>
<p>Dopo aver appreso della sua morte, mentre i media si affannavano a scrivere e parlare di Lui e delle su gesta alla radio, in televisione e su internet, incuriosito guardavo un video relativo alla sua visita ad una delle università degli USA più famose al mondo; il discorso pronunciato a quei giovani mi ha permesso di conoscere che persona è stata Steve Jobs ma allo stesso tempo mi ha lasciato un profondo vuoto.</p>
<p>Voglio dedicare questo spazio ad un unomo che ha tracciato una strada per il nostro futuro e ha lasciato un segno indelebile nel presente e futuro dell&#8217;informatica ma credo che la sua storia e il suo esempio di determinazione deve farci riflettere sul Paese in cui viviamo.<br />
<span id="more-386"></span></p>
<p>Anni fa avevo un&#8217;idea, la multimedialità nelle aziende e la digitalizzazione del cartaceo nelle pubbliche amministrazioni; lo spot che avevo ideato recitava: &#8220;<em>Montagne di carta ridotte a bonsai</em>&#8220;. Ero entusiasta della mia idea, mi sentivo un pioniere, un precursore dei tempi poichè in quel periodo la multimedialità si affacciava con timidezza nel mondo dell&#8217;informatica; ricordo che nelle edicole apparivano le prime enciclopedie multimediali.</p>
<p>Il punto è: quante probabilità avrei potuto avere di emergere o di far conoscere la mia idea, a prescindere dalle capacità o meno che  caratterizzavano la mia persona o dall&#8217;idea buona o cattiva che fosse?<br />
Quanto spazio ha un giovane di poter almeno provare ad intraprendere un percorso ed un&#8217;esperienza imprenditoriale?</p>
<p>La nostra Italia, un paese che dal punto di vista informatico è indietro almeno di dieci anni rispetto ad altri paesi, risulta avere un aspetto ancora più negativo:</p>
<ul>
<li>Le istituzioni poco pronte e poco preparate al progresso;</li>
</ul>
<ul>
<li>Una politica vecchia e statica;</li>
</ul>
<ul>
<li>Una burocrazia lenta, caratterizzata dalla staticità, dall&#8217;omertà, dal mantenersi estranea all&#8217;innovazione, alla condivisione e al vero business;</li>
</ul>
<ul>
<li>Una nazione il cui apparato burocratico/istituzionale ricalca ancora quello <em>borbonico</em>;</li>
</ul>
<ul>
<li>Una mentalità conservatrice, non disposta al cambiamento.</li>
</ul>
<p>Steve Jobs ha dimostrato che un paese capace di giocare con il business rende possibile ciò che a volte sembra impossibile, e quì vi prego di non fraintedermi, non stò esaltando la nazione americana rispetto a quella italiana nè tantomeno stò facendo un discorso politico: voglio solo affermare che un giovane che desidera pomuovere un progetto o un&#8217;idea non può far altro che migrare all&#8217;estero.</p>
<p>La domanda è Perchè?</p>
<p>Personalmente voglio ringraziare Steve Jobs per l&#8217;esempio di determinazione, tenacia, amore per il suo lavoro e soprattutto per averci insegnato che bisogna veramente credere in quello che si fa, essendo decisi e risoluti e a volte prendendo la vita come un gioco perchè è così che si deve essere, evitando di prendendosi troppo sul serio.</p>
<p>Sono certo che il Suo personaggio rimarrà indelebile nella storia dell&#8217;informatica perchè ha lasciato un segno, ha trcciato un percorso che stà a noi continuare a seguire.</p>
<p>Oggi credo che non importi chi è stato Steve Jobs e quello che ha fatto; è importante riflettere sugli interrogativi che ha lasciato con la sua vita;  le riflessioni e gli spunti che ha permesso e permetterà a molti di scrivere e commentare nel prossimo futuro.</p>
<p>Questo è ciò che fa grande un uomo, lasciare un ricordo di sè a prescindere dalle cose che ha fatto o realizzato.  Steve Jobs continuerà ad accompagnare molte generazioni poichè vivrà nelle loro case, negli ambienti di lavoro nelle scuole e nelle università perchè ci ha lasciato un&#8217;eredità; aver cambiato le abitudini di ciascuno di noi.</p>
<p>In ricordo di Steve, Grazie.</p>
<p><a href="http://www.crismerlapignola.it">CrismerLaPignola.it</a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Che cosa si intende con il termine Crowdsourcing?</title>
		<link>http://www.crismerlapignola.it/lang/en-us/crowdsourcing.html</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 15:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crismer La Pignola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generico]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Crowdsourcing]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a rel="author" href="http://www.crismerlapignola.it/author/crismer/">Crismer La Pignola</a></p><p>Questo articolo si pone l&#8217;obiettivo di dare un&#8217;ampia e dettagliata spiegazione sul termine Crowdsourcing e delle risorse disponibili sul web  e in particolare: Cosa significa Crowdsourcing In che modo si applica Chi vi è coinvolto Risorse correlate 1) Cosa significa Crowdsourcing Se andiamo su Wikipedia troviamo la seguente spiegazione di cui riporto il link in [...]</p></p><p><a href="http://www.crismerlapignola.it">CrismerLaPignola.it</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="author" href="http://www.crismerlapignola.it/author/crismer/">Crismer La Pignola</a></p><p style="text-align: left;"><span style="font-size: small;">Questo articolo si pone l&#8217;obiettivo di dare un&#8217;ampia e dettagliata spiegazione sul termine Crowdsourcing e delle risorse disponibili sul web  e in particolare:</span></p>
<ol style="text-align: left;">
<li><span style="font-size: small;">Cosa significa Crowdsourcing</span></li>
<li><span style="font-size: small;">In che modo si applica</span></li>
<li><span style="font-size: small;">Chi vi è coinvolto</span></li>
<li><span style="font-size: small;">Risorse correlate<br />
</span></li>
</ol>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: small;"> <strong>1) Cosa significa Crowdsourcing</strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Se andiamo su Wikipedia troviamo la seguente spiegazione di cui riporto il link in fondo&#8230; </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> <em>&#8220;Il termine crowdsourcing (da crowd, gente comune, e outsourcing, esternalizzare una parte delle proprie attività [1])</em></span><br />
<span style="font-size: small;"> <em> è un neologismo che definisce un modello di business nel quale un’azienda o un’istituzione richiede lo sviluppo di un progetto,</em></span><br />
<span style="font-size: small;"> <em> di un servizio o di un prodotto ad un insieme distribuito di persone non già organizzate in una comunità virtuale.</em></span><br />
<span style="font-size: small;"> <em> Questo processo avviene attraverso degli strumenti web o comunque dei portali su internet.</em></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Inizialmente il crowdsourcing si basava sul lavoro di volontari ed appassionati che dedicavano il loro tempo libero a creare contenuti</em></span><br />
<span style="font-size: small;"> <em> e risolvere problemi. La community open source è stata la prima a trovarne beneficio.</em></span><br />
<span style="font-size: small;"> <em> L&#8217;enciclopedia Wikipedia viene considerata da molti un esempio di crowdsourcing volontario.</em></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Oggi il crowdsourcing rappresenta per le aziende un nuovo modello di open enterprise, per i freelance la possibilità di offrire</em></span><br />
<span style="font-size: small;"> <em> i propri servizi su un mercato globale.&#8221;</em></span></p>
<p style="text-align: left;">&#160;</p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: small;">Wikipedia</span><br />
<span style="font-size: small;"> [1]<a title="Crowdsourcing" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crowdsourcing" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Crowdsourcing</a></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: small;">Articolo su IL SOLE24Ore</span><br />
<span style="font-size: small;"> <a title="Crowdsourcing" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/02/crowdsourcing-rete-soluzione.shtml?uuid=169c9a06-f22b-11dd-ba33-8852ec7bfa32&#38;DocRulesView=Libero" target="_blank">http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/02/crowdsourcing-rete-soluzione.shtml?uuid=169c9a06-f22b-11dd-ba33-8852ec7bfa32&#38;DocRulesView=Libero<br />
</a></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: small;"><strong>2) In che modo si applica</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: small;">Sempre di più si parla di questo termine e sempre di più c&#8217;è la necessità di sapere e di conoscere riguardo a questo termine coniato da</span><br />
<span style="font-size: small;"> Jeff Howe nel 2006; ecco un video che illustra l&#8217;evoluzione fino ad oggi (fonte: <a title="L'evoluzione del Crowdsourcing" href="http://www.franzrusso.it/condividere-comunicare/levoluzione-del-crowdsourcing-jeff-howe/" target="_blank">http://www.franzrusso.it/condividere-comunicare/levoluzione-del-crowdsourcing-jeff-howe/</a>).</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></p>
<p><object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BFD_c7Tzss4?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/BFD_c7Tzss4?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><span id="more-266"></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Riporto una citazione dal blog di FranzRusso (http://www.franzrusso.it/)</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>&#8220;Sono molti i campi che hanno fatto uso del Crowdsourcing, si va dalla creatività, alla comunicazione, dal contenuto, alla ricerca di fondi, dalla conoscenza, all’informatica. Si presenta dunque come una modalità organizzativa in grado di generare valore per l’impresa su più livelli, ad esempio, attraverso il crowdfunding, oppure con applicazioni di social enterprise, o ancora nella ricerca e sviluppo, </em></span><br />
<span style="font-size: small;"> <em>per gli acquisti, il marketing, le vendite, la produzione, soprattutto per le imprese che producono beni immateriali.</em></span><br />
<span style="font-size: small;"> <em>Non è l’unica modalità, ma è per certo quella più sperimentata nel tempo.</em></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Basta guardare questa mappa (http://www.crowdsourcing.org/document/2011-crowdsourcing-industry-landscape-infographic-/4111)</em></span><br />
<span style="font-size: small;"> <em> aggiornata al maggio 2011, realizzata da Crowdsourcing.org per rendersi conto della portata del fenomeno.</em></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Il Crowdsourcing introduce un nuovo modo di concepire il business, basato sulla collaborazione delle conoscenze e della messa in opera delle competenze di tutti, introducendo sempre più valore aggiunto all’azienda che ne fa uso e al lavoro stesso. </em></span><br />
<span style="font-size: small;"> <em>In buona sostanza, definisce il modello del futuro a cui tutti dovremo guardare necessariamente, perchè sono cambiati i tempi e sono </em></span><br />
<span style="font-size: small;"> <em>cambiate anche le persone che contribuiscono, a differenza di come è concepito il lavoro nell’epoca moderna, attivamente nella  realizzazione dei progetti.&#8221;</em></span></p>
<p><span style="font-size: small;">E&#8217; ovvio che come in tutte le proposte innovative che in qualche modo fanno saltare gli schemi abituali del mondo business  ci sono</span><br />
<span style="font-size: small;"> voci a favore e voci contrarie, ma un fatto è certo che questo è e sarà il futuro. </span><br />
<span style="font-size: small;"> Oggi è sempre più frequente che un&#8217;azienda dà in outsourcing un servizio per evitare di appesantirsi di costi che non ritiene necessari o che non è in grado di sopportare, ecco perchè sente la necessità di avvalersi di Team specializzati in quel particolare &#8216;mestiere&#8217; e così applica il concetto di Crowdsourcing, un nuovo modo per permettere alle aziende e non solo, a realizzare un&#8217;idea, un progetto mediante la costituzione di un gruppo che si prenderà carico di relaizzarlo.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Come al solito in Italia questo concetto di proporsi e di far business cresce a rilento ma neanche troppo; ricordo quando si cominciava a parlare di telelavoro, sembrava una lingua sconosciuta dall&#8217;Italia ma ritengo che oggi in un mondo e in un&#8217;Europa globale non ci sono più trincee che bloccano nuove correnti di lavoro e quindi nuove metodologie.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Sono convinto che il mondo del lavoro sarà sempre più globale e soprattutto sarà contornato da metodologie basate sull&#8217;information tecnology e in particolare dai servizi messi a disposizione dal web. </span><br />
<span style="font-size: small;"> Non è difficile leggere di aziende che propongono progetti da gestirsi in tutta Europa da Team di lavoro composti da persone distribuite in più paesi europei e questo grazie ai nuovi mezzi di comunicazione messi appunto a dipsosizione dal web.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Non ci sono frontiere al web per cui ci sono tutti i mezzi a dipsosizione e la teconologia adatta per poter lavorare a distanza con altre persone.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><br />
3) Chi vi è coinvolto</strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Sono principalemente Aziende, liberi professionisti, Freelance, gruppi open di lavoro ecc. Quindi questa metodologia di lavoro può essere applicata sia da gruppi di lavoro autonomi che disegnano e sviluppano un progetto in piena autonomia usufruendo del tempo e risorse di volontari, sia da aziende private che sfruttano questa metodologia per il proprio business. </span><br />
<span style="font-size: small;"> E perchè non parlare anche delle pubbliche amministrazioni? Quanto risparmierebe un Comune dando in Crowdsorcing<br />
un&#8217;attività, un lavoro o un progetto? Si arriverà anche a questo, se non si è già arivati.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>4) Risorse Correlate</strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;">Crowdsourcing è l&#8217;espressione nata dall&#8217;unione dei termini inglesi Crowd (folla, calca) e source (sorgente, origine).<br />
Indica la pratica sociale di collaborazione di massa a progetti o processi complessi attraverso internet, come nel caso delle prove relative alla intelligenza collettiva fornita dai «Mercati predittivi» o Prediction markets (vedi), o dai casi di test di elaborazione statistica del giudizio espresso dal combinato delle singole opinioni e stime dei componenti di un vasto ed eterogeneo gruppo di individui. </span><br />
<span style="font-size: small;"> Il Crowdsourcing viene utilizzato anche in un altro senso, parzialmente differente, che indica la disponibilità a collaborare gratuitamente a progetti condivisi dove perfetti sconosciuti, hobbisti e appassionati contribuiscono con il lavoro e il tempo necessario al raggiungimento degli obiettivi comuni. Il lavoro impiegato, nonostante le differenti tecniche di coordinamento, può essere anche altamente specializzato e ad alto contenuto tecnologico come nel caso dell&#8217;Open source (vedi). </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il risultato, secondo i sostenitori di questa tesi, è di alta qualità, paragonabile a quello che si otterrebbe con l&#8217;utilizzo di </span><br />
<span style="font-size: small;"> professionisti pagati per eseguire la prestazione richiesta, e in tempi spesso molto minori. (Antonio Dini)</span><br />
<span style="font-size: small;"><br />
Per saperne di più</span><br />
<span style="font-size: small;"> <a title="Altre risorse" href="http://crowdsourcing.typepad.com/cs/ " target="_blank">http://crowdsourcing.typepad.com/cs/ </a></span><br />
<span style="font-size: small;"> <a title="Crowdsourcing in Evolution" href="http://blog.theblogtv.it/2011/05/19/crowdsourcing-evolution-tutto-in-un-video/" target="_blank">http://blog.theblogtv.it/2011/05/19/crowdsourcing-evolution-tutto-in-un-video/</a></span></p>
<p><span style="font-size: small;">-*-</span><br />
<span style="font-size: small;"> <a title="http://crowdsourcingresults.com/" href="http://crowdsourcingresults.com/" target="_blank">http://crowdsourcingresults.com/</a></span></p>
<p><a href="http://www.crismerlapignola.it">CrismerLaPignola.it</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Disponibile App per symbian mobile del mio blog</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 13:36:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crismer La Pignola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a rel="author" href="http://www.crismerlapignola.it/author/crismer/">Crismer La Pignola</a></p><p>Se vuoi rimanere aggiornato sulle ultime news del mio blog scarica ed installa la nuova  app per il tuo nokia  symbian. E&#8217; gratuita, leggera e semplice  da installare e utilizzare. http://store.ovi.com/content/101389﻿</p></p><p><a href="http://www.crismerlapignola.it">CrismerLaPignola.it</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="author" href="http://www.crismerlapignola.it/author/crismer/">Crismer La Pignola</a></p><p style="text-align: center;"><a href="http://www.crismerlapignola.it/crismer/wp-content/uploads/2011/02/crismer_appmobile.jpg"><img class="size-medium wp-image-240  aligncenter" title="CrismerAppMobile" src="http://www.crismerlapignola.it/crismer/wp-content/uploads/2011/02/crismer_appmobile-300x92.jpg" alt="" width="450" height="152" /></a></p>
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E&#8217; gratuita, leggera e semplice  da installare e utilizzare.</p>
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		<title>Esplorando il software che sta alla base di facebook (Ultima parte)</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 22:48:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crismer La Pignola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a rel="author" href="http://www.crismerlapignola.it/author/crismer/">Crismer La Pignola</a></p><p>&#160; Esplorando il Software di Facebook Altri aspetti che aiutano Facebook a lavorare  meglio In questa serie di articoli abbiamo parlato di alcuni dei software che compongono il sistema di Facebook  e lo aiutano nell&#8217;erogare un servizio sempre più performante. Ma un tale sistema che prevede una movimentazione di grandi dimensioni di dati è pur [...]</p></p><p><a href="http://www.crismerlapignola.it">CrismerLaPignola.it</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="author" href="http://www.crismerlapignola.it/author/crismer/">Crismer La Pignola</a></p><p class="mceTemp mceIEcenter">&#160;</p>
<dl id="attachment_226" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.crismerlapignola.it/crismer/wp-content/uploads/2011/02/facebook1.jpg"><img class="size-medium wp-image-226" title="Facebook" src="http://www.crismerlapignola.it/crismer/wp-content/uploads/2011/02/facebook1-300x175.jpg" alt="" width="274" height="160" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Esplorando il Software di Facebook</dd>
</dl>
<p><strong>Altri aspetti che aiutano Facebook a lavorare  meglio</strong></p>
<p>In questa serie di articoli abbiamo parlato di alcuni dei software che compongono il sistema di Facebook  e  lo aiutano nell&#8217;erogare un servizio sempre più performante. Ma un tale sistema che prevede una movimentazione di grandi dimensioni di dati è pur sempre un compito complesso, per cui abbiamo  pensato di elencare un paio di cose in più che Facebook fa per mantenere il suo  servizio integro e privo di intoppi.</p>
<p><strong>1) Rilasci graduali</strong></p>
<p>Facebook ha un sistema definito <em>Gatekeeper </em>che consente di  eseguire codice diverso per diversi gruppi di utenti (si introducono  fondamentalmente diverse condizioni nella base di codice). Ciò consente al team di sviluppo di  Facebook di effettuare rilasci graduali di nuove funzionalità, come test A / B, attivare alcune  funzionalità solo per i dipendenti Facebook, ecc.</p>
<p><em>Gatekeeper </em>permette  anche di fare qualcosa che si chiama <em>Facebook &#8220;lancia oscura&#8221;</em>, che è quello di  attivare gli elementi di una certa caratteristica dietro le quinte prima che vengano messe on line (in praica senza che gli utenti se nè accorgano in quanto non ci saranno comunque elementi  corrispondenti UI).<br />
Questo agisce come un test di stress del mondo reale e  consente di esporre i colli di bottiglia e altri settori problematici prima che  una funzione è ufficialmente lanciata. Dark è fato solitamente ogni due  settimane prima del lancio effettivo.</p>
<p><strong>2) Profilink del Sistema Live</strong></p>
<p>Facebook segue con attenzione i suoi sistemi; è abbastanza interessante che monitora anche le prestazioni di ogni  singola funzione PHP in ambiente di produzione live. Questa profilazione del  contesto live PHP viene fatto utilizzando uno strumento open source chiamato <a title="XHProf" href="http://pecl.php.net/package/xhprof" target="_blank"> XHProf</a>.</p>
<p><strong>3) Disattivazione graduale di performance aggiunte</strong></p>
<p>Se Facebook si imbatte in problemi di prestazioni, ci sono un numero elevato di livelli che lo lascia a poco a poco disabilitare funzioni meno importanti per  migliorare le prestazioni delle funzionalità del Core di Facebook.</p>
<p><strong>4) Le cose che non ho citato</strong></p>
<p>Non ho approfondito molto la parte hardware in questi articoli,  ma, naturalmente,  è anche questo un aspetto importante quando si tratta  discalabilità.</p>
<div>Ad esempio,  come molti altri siti che gestiscono enormi quantità di  dati, Facebook utilizza un CDN per aiutare a servire  i contenuti  statici.<br />
Poi naturalmente c&#8217;è un enorme centro dati che Facebook sta  costruendo in Oregon per migliorarel a scalabilità con i server.<br />
E  a parte i software che ho già accennato, vi è naturalmente una  quantità elevata di altri  software coinvolti in tutto il sistema di  Facbook.</div>
<div>Tuttavia, spero di essere stato in grado di evidenziare i  software più importanti e le scelte fatte da Facebook, sopratutto spero  che questi aspetti possano essere di aiuto a tutti coloro che ogni  gkiorni devono confrontarsi con grossi sistemi e che a loro volta si  trovano a prendere delle decisioni tecnologiche spesso non facili.</div>
<div><strong><br />
&#8230;Infine&#8230;Facebook e l&#8217;open souce</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div>Non posso completare questo articolo senza menzionare quanto Facebook sia amico e ha &#8216;sposato&#8217; l&#8217;open source. O forse si dovrebbe dire, &#8220;ama&#8221;.</div>
<p>Non solo Facebook  ha utilizzato (e contribuendo al suo sviluppo) il software open source come Linux, Memcached,  MySQL, Hadoop, e molti altri, ma ha anche reso molto del suo software sviluppato  internamente disponibile come open source.</p>
<p>Esempi di progetti open source  che provenivano da Facebook includono HipHop, Cassandra, Thrift e Scribe.<br />
Facebook ha anche open-source Tornado, una rete ad alte prestazioni quadro  server sviluppato dal team di FriendFeed (che Facebook ha acquistato nel mese di  agosto 2009).</p>
<p>(Un elenco di software open source che è coinvolto con  Facebook si possono trovare nella pagina di <a title="Elenco di software open source" href="http://facebook.com/opensource" target="_blank">Facebook Open Source</a>).</p>
<div>
<p><em>Un cordiale saluto.</em></p>
</div>
<p><a href="http://www.crismerlapignola.it">CrismerLaPignola.it</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Java4ever &#8211; il video</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Oct 2010 15:14:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crismer La Pignola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a rel="author" href="http://www.crismerlapignola.it/author/crismer/">Crismer La Pignola</a></p><p>In questa domenica di autunno voglio rilassarmi pubblicando questo video che mi ha fatto ridere a lungo, e forse anche un pò sorridere. Credo ceh al di là delle risate questo video faccia riflettere su quello che si nasconde dietro ai due mondi open e Microsoft&#8230; Buona visione e buon divertimento. Seguitemi su Twitter:  http://twitter.com/crismerlapi</p></p><p><a href="http://www.crismerlapignola.it">CrismerLaPignola.it</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="author" href="http://www.crismerlapignola.it/author/crismer/">Crismer La Pignola</a></p><p>In questa domenica di autunno voglio rilassarmi pubblicando questo video che mi ha fatto ridere a lungo, e forse anche un pò sorridere. Credo ceh al di là delle risate questo video faccia riflettere su quello che si nasconde dietro ai due mondi open e Microsoft&#8230;</p>
<p>Buona visione e buon divertimento.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/v9NNTyEjM1M?fs=1&#38;hl=it_IT&#38;rel=0&#38;color1=0x2b405b&#38;color2=0x6b8ab6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/v9NNTyEjM1M?fs=1&#38;hl=it_IT&#38;rel=0&#38;color1=0x2b405b&#38;color2=0x6b8ab6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Seguitemi su Twitter: <a title="Java4ever" href="http://twitter.com/syynaps" target="_blank"> http://twitter.com/crismerlapi</a></p>
<p><a href="http://www.crismerlapignola.it">CrismerLaPignola.it</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ESPLORANDO IL SOFTWARE CHE STA’ ALLA BASE DI FACEBOOK (II PARTE)</title>
		<link>http://www.crismerlapignola.it/lang/en-us/esplorando-facebook_2_parte.html</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Oct 2010 14:49:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crismer La Pignola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a rel="author" href="http://www.crismerlapignola.it/author/crismer/">Crismer La Pignola</a></p><p>Haystack http://www.facebook.com/note.php?note_id=76191543919 E&#8217; un photo storage ad alte prestazioni, (sostanzialmente, Haystack è uno strmento per lo storing, non solo per grossi quantitativi di foto ma di diverse tipologie di files). Questo strumento svolge un&#8217;enorme lavoro; ci sono più di 20 milioni di foto caricate su Facebook, e ciascuna di esse è salvata in quattro differenti [...]</p></p><p><a href="http://www.crismerlapignola.it">CrismerLaPignola.it</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="author" href="http://www.crismerlapignola.it/author/crismer/">Crismer La Pignola</a></p><p><span style="font-size: large;"><strong>Haystack</strong></span></p>
<p><a title="Haystack" href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=76191543919" target="_blank">http://www.facebook.com/note.php?note_id=76191543919</a></p>
<p>E&#8217; un photo storage ad alte prestazioni, (sostanzialmente, Haystack è uno strmento per lo storing, non solo per grossi quantitativi di foto ma di diverse tipologie<br />
di files).<br />
Questo strumento svolge un&#8217;enorme lavoro; ci sono più di 20 milioni di foto caricate su Facebook, e ciascuna di esse è salvata in quattro differenti risoluzini, quindi</p>
<p>arriaviamo ad avere più di 80 milioni di foto. E non si tratta solo di essere in grado di gestire miliardi di foto, le prestazioni sono critiche.<br />
Come menzionato in precedenza, Facebook serve circa 1.2 milioni di foto per secondo, un numero che non include immagini servite da Facebook&#8217;s CDN.<br />
Un numero davvero impressionante.</p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>BigPipe</strong></span></p>
<p><a title="BigPipe" href="http://www.facebook.com/notes/facebook-engineering/bigpipe-pipelining-web-pages-for-high-performance/389414033919" target="_blank">http://www.facebook.com/notes/facebook-engineering/bigpipe-pipelining-web-pages-for-high-performance/389414033919</a></p>
<p>BigPipe è una pagina Web dinamica al servizio del sistema che Facebook si è sviluppato in casa. Facebook lo usa per servire ciascuna pagina web in sezzioni chiamate &#8220;pagelets&#8221; per ottimizzare le performance.</p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Cassandra</strong></span></p>
<p><a title="Cassandra" href="http://cassandra.apache.org/" target="_blank">http://cassandra.apache.org/</a></p>
<p>Cassandra è un sistema di storage distribuito senza single point of failure.  Si tratta di uno dei &#8216;bambini manifesto&#8217; per il movimento NoSQL<br />
ed è stato reso open source (è anche diventato un progetto Apache). Facebook lo usa per la sua Posta in arrivo.<br />
Oltre a Facebook, altri servizi utilizzano questo oggetto, per esempio Digg.  stiamo anche considerando il suo utilizzo con Pingdom.</p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Scribe</strong></span></p>
<p><a title="Scribe" href="http://github.com/facebook/scribe" target="_blank">http://github.com/facebook/scribe</a></p>
<p>Scribe è un sistema flessibile di logging che Facebook utilizza internamente. E&#8217; stato concepito per gestire i logging e automaticamente gestire nuove<br />
categorie di logging dato che Facebook nè gestisce a centinaia.</p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Hadoop and Hive</strong></span></p>
<p><a title="Hadoop" href="http://hadoop.apache.org/" target="_blank">http://hadoop.apache.org/</a></p>
<p>Hadoop e&#8217; un open source map-reduce che fa il possibile per migliorare le performance di calcolo su masse di dati. Facebook loutilizza per &#8216;data analisys&#8217; (e come sappiamo, Facebook gestisce quantitativi esagerati di dati).<br />
Hive è un oggetto che rende possibile l&#8217;utilizzo di query SQL per Hadoop, rendendo altresì più user friendly l&#8217;utilizzo per i non programmatori.</p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Thrift</strong></span></p>
<p><a title="Thift" href="http://incubator.apache.org/thrift/" target="_blank">http://incubator.apache.org/thrift/</a></p>
<p>Facebook utilizza diversi linguaggi per implemetare i vari servizi presenti nel sistema.<br />
<em>PHP </em>è utilizzato per il front-end,  <em>Erlang </em>è usato per chat, <em>Java </em>e <em>C + +</em> sono utilizzati anche in diversi punti (e forse anche altri linguaggi).<br />
Thrift è un framework sviluppato internamente &#8216;cross-language&#8217; che lega tutte questi linguaggi insieme, rendendo possibile lo scambio di informazioni tra di loro.<br />
Ciò ha reso molto più facile per Facebook mantenere il suo sviluppo multi-linguaggio.</p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Varnish</strong></span></p>
<p><a title="Varnish" href="http://varnish-cache.org/" target="_blank">http://varnish-cache.org/</a></p>
<p>E&#8217; un acceleratore HTTP che può agire come un sistema di bilanciamento del carico e anche il contenuto della cache che possono poi essere servita alla velocità della luce. Facebook utilizza Varnish per servire foto, immagini del profilo, la gestione di miliardi di richieste ogni giorno ecc.<br />
Come quasi tutto ciò che Facebook usa Varnish è open source&#8230;.<em> [continua]</em></p>
<p>La prossima puntata prenderemo in cosiderazione &#8216;altri aspetti che aiutano Facebook a funzionare agevolmente.</p>
<p><a href="http://www.crismerlapignola.it">CrismerLaPignola.it</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ESPLORANDO IL SOFTWARE CHE STA&#8217; ALLA BASE DI FACEBOOK  (I PARTE)</title>
		<link>http://www.crismerlapignola.it/lang/en-us/esplorando-facebook.html</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 22:56:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crismer La Pignola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[memcached]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a rel="author" href="http://www.crismerlapignola.it/author/crismer/">Crismer La Pignola</a></p><p>Il software che stà alla base di Facbook e che lo rende così potente.</p></p><p><a href="http://www.crismerlapignola.it">CrismerLaPignola.it</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="author" href="http://www.crismerlapignola.it/author/crismer/">Crismer La Pignola</a></p><p><em>&#8230;traduzione dell&#8217;articolo &#8220;Exploring the software behind Facebook, the world&#8217;s largest site&#8221;..</em></p>
<p>La maggior parte degli approcci tradizionali di web server risultano impraticabili per Facebook che ormai per le sue dimensioni e caratteristiche necessità di &#8216;<em>attenzione particoloare</em>&#8216;.<br />
Gli ingegneri lavorano constantemente affinchè Facebook continui ad erogare ai suoi utenti un servizio veloce, fruibile e sicuro; e non è un&#8217;impresa facile dati i numeri che girano intorno a questo ormai famosissimo Social Network.</p>
<p>Prima di addentrarci in alcuni significativi dettagli vediamo quali sono questi numeri a dir poco incredibili:</p>
<ol>
<li><span style="font-size: small;"> Facebook server 570 milioni di pagine viste ogni mese </span></li>
<li><span style="font-size: small;"> Ci sono un quantitativo di foto su Facebook il cui totale supera tutti i siti di raccolta foto come Filckr..</span></li>
<li> Più di 3 milioni di foto vengono caricate mensilmente.</li>
<li>Il sistema di Facbook serve più di 1.2 milioni di foto al secondo. Questi dati non includono le immagini servite dal CDN di Facebook.</li>
<li> Più di 25 milioni di contenuti (aggiornamenti, commenti ecc.) vengono condivisi ogni giorno.</li>
<li>Facebook ha più di 30.000 server, e questo è un dato dell&#8217;anno scorso!</li>
</ol>
<p><span style="font-size: small;"><br />
<span style="font-size: medium;"><strong>IL SOFTWARE CHE SOSTIENE FACEBOOK NEL SUO LAVORO</strong></span></span></p>
<p>Nel corso del tempo Facebook è dovuto cambiare ed estendere le sue operazione e incorporare nel suo &#8216;motore&#8217; sempre più elementi e servizi.<br />
Facciamo alcuni esempi:</p>
<ul>
<li><span style="font-size: small;"> Facebook utilizza come linguaggio di programmazione il PHP, ma è stato necessario costruire un compilatore capace di introdurre codice nativo nel suo web<br />
</span><span style="font-size: small;">server,</span> così da migliorare le performance;</li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-size: small;"> Facebook utilizza Linux come sistema operativo, ma è opportunamente ottimizzato per raggiungere i suoi target (sopratutto in termini di networking)</span></li>
<li>Facebook utilizza Mysql come data base server ma si avvale di ulteriori software per supportare le performance di accesso alle informazioni (in altre parole l&#8217;uso di Memcasched risulta fondamentale per rendere veloci gli accessi agli storage a milioni di utenti).</li>
</ul>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p>Ma passiamo ai dettagli e andiamo a presentare alcuni dei più importanti software di cui si avvale Facebook per fornire servizi sempre più veloci,<br />
con prestazioni avanzate e tecnologici.</p>
<p>In questa prima parte parleremo di <span style="text-decoration: underline;">Memcached</span>.</p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">MEMCACHED</span></strong></p>
<p>Memcashed (<a title="Memcasched" href="http://memcached.org/" target="_blank">http://memcached.org/</a>) è al momento uno dei più famosi software che supportano applicazioni web.<br />
E&#8217; in sostanza un sistema di memory cashing distribuito del quale Facebook, ma non solo lui, utilizza come cashing layer tra i web server e i Db server MySql<br />
(questo per ovviare all&#8217;accesso al db che solitamente non è mai velocissimo).<br />
Nel corso degli anni, Facebook ha fatto un sacco di ottimizzazioni per il software Memcasched come ad esempio ottimizzare il network stack solo per menzionarne uno.</p>
<p>Nella prossima puntata parleremo di <em>HipHop </em>per PHP e <em>Haystack</em>, <em>BigPipe </em>e <em>Cassandra</em>.</p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><a href="http://www.crismerlapignola.it">CrismerLaPignola.it</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Google Image-swirl</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 09:52:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crismer La Pignola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[motore di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca immagini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a rel="author" href="http://www.crismerlapignola.it/author/crismer/">Crismer La Pignola</a></p><p>Google Image-swirl è un modo nuovo per ricercare immagini; questo è il nuovo progetto a cui un team di google stà  lavorando. Ecco come appare una ricerca tipica: supponiamo di ricercare software development life cycle &#8230; Ecco come appare: Si tratta di una nuova modalità di raggruppare,  ma soprattutto di visualizzare cluster di immagini simili, [...]</p></p><p><a href="http://www.crismerlapignola.it">CrismerLaPignola.it</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="author" href="http://www.crismerlapignola.it/author/crismer/">Crismer La Pignola</a></p><p><strong>Google Image-swirl</strong> è un modo nuovo per ricercare immagini; questo è il nuovo progetto a cui un team di google stà  lavorando. Ecco come appare una ricerca tipica: supponiamo di ricercare <em>software development life cycle &#8230; Ecco come appare:</em></p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_169" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-169  " style="border: 1px solid black;" title="google-image-swirl" src="http://www.crismerlapignola.it/crismer/wp-content/uploads/2009/12/google-image-swirl-300x240.png" alt="software development life cycle" width="300" height="240" /><p class="wp-caption-text">software development life cycle</p></div>
<p>Si tratta di una nuova modalità di raggruppare,  ma soprattutto di visualizzare cluster di immagini simili, rendendo molto più facile ed intuitiva la navigazione.</p>
<p>Ricordo che Goolgle ha già promosso e inserito nel suo Google Labs<a title="Google Simila Images" href="http://www.motoricerca.net/2009/10/29/google-similar-images-attivo/" target="_blank"> http://www.motoricerca.net/2009/10/29/google-similar-images-attivo/</a> proprio con l&#8217;obiettivo di migliorare la ricerca di immagini da parte degli utenti.</p>
<p>Ecco il link  <a title="Google Image Swirl" href="http://image-swirl.googlelabs.com/" target="_blank">http://image-swirl.googlelabs.com/</a>.</p>
<p>Alla prossima novità di Google.</p>
<p><a href="http://www.crismerlapignola.it">CrismerLaPignola.it</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>WUBI &#8211; L&#8217;installer di Ubuntu per windows</title>
		<link>http://www.crismerlapignola.it/lang/en-us/wubi-installer.html</link>
		<comments>http://www.crismerlapignola.it/lang/en-us/wubi-installer.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 08:05:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crismer La Pignola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[installer]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[wubi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a rel="author" href="http://www.crismerlapignola.it/author/crismer/">Crismer La Pignola</a></p><p>Wubi l'installer di Ubuntu per Windows - Vantaggi e svantaggi.</p></p><p><a href="http://www.crismerlapignola.it">CrismerLaPignola.it</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="author" href="http://www.crismerlapignola.it/author/crismer/">Crismer La Pignola</a></p><div id="attachment_158" class="wp-caption aligncenter" style="width: 266px"><img class="size-full wp-image-158" title="wubi_logo" src="http://www.crismerlapignola.it/crismer/wp-content/uploads/2009/12/wubi_logo.gif" alt="Wubi - L'installer di Ubuntu per Windows" width="256" height="84" /><p class="wp-caption-text">Wubi - L&#39;installer di Ubuntu per Windows</p></div>
<p>Wubi è l&#8217;installer ufficiale di Ubunto per gli utenti windows i quali grazie a questo tool hanno la possibilità di installare questa distribuzione in modo semplice e guidata.<br />
Grazie a questo software open è infatti possibile installare la distribuzione GNU/Linux Ubuntu da Windows come se fosse una qualsiasi applicazione.</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Il problema che incontrano i neofiti</strong></span></p>
<p>Per un utente che si avvicina a Linux la prima volta le modalità con cui installare un sistema possono essere poco chiare.<br />
Un dubbio abbastanza comune riguarda la scelta di installare in multiboot, ovvero con la possibilità di scegliere il sistema operativo da avviare al momento del boot di sistema, oppure l&#8217;opportunità di dedicare un pc esclusivamente a Linux.<br />
Il più delle volte gli utenti poco esperti preferiscono sacrificare un pc, magari il vecchio desktop, ed effettuare i propri esperimenti su tale macchina.<br />
La preoccupazione comune nel realizzare un sistema multiboot è condivisibile, infatti, qualora qualche operazione di configurazione non dovesse andare a buon fine si potrebbe correre qualche rischio.<br />
Nel migliore dei casi si perderebbe qualche ora, magari di sonno, cercando informazioni online sulle modalità di ripristino del bootloader; in condizioni peggiori, a fronte di errori gravi dell&#8217;utente stesso, si potrebbero anche perdere dei dati per un&#8217;erronea configurazione delle partizioni.</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Il Tool</strong></span><br />
Wubi non modifica il sistema e non crea partizioni per ospitare il nuovo sistema operativo. Difatti tutto si basa su un disco virtuale creato all&#8217;interno dello stesso file system di Windows. Il resto dell&#8217;hardware non è emulato come in una virtual machine e questo permette ad esempio di poter usufruire di accelerazione 3D.</p>
<p>L&#8217;unica modifica apportata al sistema è un aggiornamento del bootloader in modo che all&#8217;avvio del PC l&#8217;utente possa scegliere se avviare Windows oppure Ubuntu; in pratica al bootloader originale fornito da Windows viene ad affiancarsi <em>Grub </em>come bootloader secondario.<br />
L&#8217;installazione che si ottiene è un set-up di dual boot identico a quello di una installazione di Ubuntu da CD, con possibilità di salvare i cambiamenti, accedere ad i files di Windows, installare nuovo software ed aggiornare il sistema operativo.<br />
La rimozione del sistema operativo è anch&#8217;essa facilitata, infatti avviene tramite il pannello di Installazione Applicazioni di Microsoft Windows come se fosse una normale applicazione.<br />
Il programma è nato come un progetto indipendente guidato da Agostino Russo.  La prima versione è stata la 7.04; successivamente Wubi è stato <span style="text-decoration: underline;">incorporato in Ubuntu 8.04</span> diventando un installer ufficiale di Ubuntu.<br />
I programmatori stanno lavorando ad un programma che permetta agli utenti di spostare una installazione di Wubi da disco virtuale ad una partizione dedicata.</p>
<p>Di seguito vediamo i principali vantaggi e (che non mancano mai) limitazioni o svantaggi nell&#8217;utilizzare questo software.</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Vantaggi</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;">Non</span> richiede di masterizzare un CD. Wubi scarica automaticamente l&#8217;ISO file necessario. Tuttavia se un CD è disponibile, verrà rilevato automaticamente in fase di installazione.</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Non </span>modifica le partizioni del computer, non sostituisce il bootloader e non sovrascrive il MBR.</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Può</span> essere disinstallato come un normale applicativo dal pannello di controllo di Windows.</li>
<li>A differenza del live CD, il file system è accessibile in lettura e scrittura, quindi è possibile salvare i cambiamenti. Inoltre, utilizzando il disco rigido invece del CD, le operazioni di lettura risultano velocizzate.</li>
</ul>
<p><strong>Vantaggi rispetto ad una macchina virtuale&#8230;</strong></p>
<p>Ci sono dei vantaggi anche rispetto all&#8217;utilizzo di una virtual machine, in quanto vi è pieno accesso a tutto l&#8217;hardware, quindi le prestazioni sono migliori ed è anche possibile usufruire del desktop 3D di Ubuntu, Compiz.</p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Limitazioni</span></strong></p>
<ul>
<li>L&#8217;attuale implementazione, benché estremamente comoda per un novizio, riduce leggermente le prestazioni di I/O e non permette di ibernare il PC. In particolare, poiché il disco virtuale risiede all&#8217;interno del file system di Windows, qualora quest&#8217;ultimo fosse eccessivamente frammentato le performance di Ubuntu ne risentirebbero.</li>
<li>Inoltre non è al momento disponibile in Linux un programma per effettuare la riparazione di NTFS. Qualora NTFS dovesse diventare corrotto (cosa che può capitare in seguito ad una perdita improvvisa dell&#8217;alimentazione), diventa necessario riavviare Windows ed utilizzare chkdsk prima di poter avviare nuovamente Ubuntu.</li>
<li> I programmi che permettono di allargare il disco virtuale o di migrare Wubi su partizione dedicata sono ancora in fase sperimentale.</li>
</ul>
<p><strong>Svantaggi rispetto ad una macchina virtuale&#8230;</strong></p>
<ul>
<li>Un VM può essere avviato all&#8217;interno di Windows mentre con Wubi si ottiene un menu di avvio in modalità dual boot (simile a quello di una installazione da CD), per cui è necessario riavviare il computer per poter selezionare il sistema operativo.</li>
<li>Un VM utilizza un hardware emulato che non presenta problemi di drivers, mentre Wubi utilizza l&#8217;hardware fisico, che è un metodo molto più efficiente ma che, per funzionare, ha bisogno che l&#8217;hardware stesso sia ben supportato da Ubuntu/Linux (il problema non è specifico di Wubi).</li>
</ul>
<p>Avviando Ubuntu si dovrà effettuare il login con le credenziali scelte in Wubi e,  successivamente,  si potrà utilizzare il sistema o procedere a una configurazione personalizzata. L&#8217;installazione di default provvede già a montare le partizioni Microsoft Windows e tali risorse saranno accessibili direttamente dal desktop&#8230;.</p>
<p>Per scaricare l&#8217;ultima versione aggiornata andate al sito ufficiale <a title="Wubi-Ubuntu Installer for Windows" href="http://wubi-installer.org/" target="_blank">http://wubi-installer.org/</a></p>
<p><a href="http://www.crismerlapignola.it">CrismerLaPignola.it</a></p>]]></content:encoded>
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